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Educazione - MatemagicaMatemagica Data di pubblicazione 01/11/2005 Si può fare la matematica con gli occhi, le mani e la voce?
Certo che si può! Anzi si deve! Pensiamoci un attimo: quale studente non ha trascorso almeno un notte insonne per un compito in classe di matematica? La matematica non attrae perché costringe a ragionare, a riflettere con calma, a mettere in relazione numeri e incognite. Possono essere queste predisposizioni mentali innate di qualche bravo studente. E tutti gli altri? Gianni Sarcone e Marie-Jo Waeber, esperti di giochi d’ingegno e autori del libro
Matemagica
Giochi d’ingegno con la matematica (pp. 160, Euro 15,50) partono da una considerazione molto semplice: attraverso l’abilità manuale, i rompicapi, i giochi d’ingegno e un po’ di… magia si può allenare la mente alla ricerca della soluzione (o meglio delle soluzioni) a un problema matematico. Infatti questo lavoro può essere considerato un Manuale delle Giovani Marmotte Matematico da sfogliare, fotocopiare, tagliuzzare alla ricerca di rompicapi, abilità manuali, giochi d’ingegno da fare con semplicità in classe (indicato per fare geometria e topologia nella scuola media) ma anche tra gli amici. Ciò che questo libro non vuole fare è tracciare un percorso educativo per i formatori. Infatti l’idea di base è che i momenti ludici si possono alternare ai momenti di studio, creando degli effetti positivi sull’interesse e quindi sull’apprendimento della Matematica. Il libro è una preziosa miniera per apprendere e/o solo per divertirsi.
“La matematica dopotutto, è nient’altro che la soluzione di un rompicapo” (Martin Gardner)04/11/2005 10:31 Fonte: La Meridiana Questa notizia è stata letta 930 volte
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