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Redazionali GameNet - GdR2

Demonologia dei giochi di ruolo


Ci sono certe cose che non passano mai di moda; mi riferisco ovviamente alle cravatte con i personaggi Disney, ai blue jeans sbiancati, alle camicie a scacchi e alle birkenstock coi calzini. E, incidentalmente, visto che su gamepress si parla di giochi, di certi accostamenti. Per esempio, è difficile che un articolo sui giochi di ruolo attiri grande interesse; a meno che non parli di giochi di ruolo e satanismo. Fantastico. Grande idea! L'aveva già avuta qualcuno? Beh, non passa mai di moda! Il gris, almeno, ci sguazza sempre.
Cos'è il Gris? il gruppo italiano di ricerca sulle sette; gente seria, che ha l'arduo compito di decidere quali siano le sette e dove si nascondano: tanto seri che negli anni dispari lanciano delle serie campagne contro il gioco di ruolo; negli anni pari se la prendono invece con qualcun altro, sempre molto seriamente.
Quest'anno se la sono presa con i giochi di ruolo e lo hanno fatto al lancio di un corso on-line per esorcisti (sono estremamente serio) e sulla scorta di un libro di Carlo Climati edito dalle Edizioni Paoline. Certo: ci sono molti modi per far parlare di un corso per esorcisti telematici (che ne so: io avrei per esempio parlato delle esercitazioni a distanza; devono essere molto interessanti! Ma io sono poco serio e poco di moda). Fra i tanti modi possibili, uno non fallisce mai: satanismo e giochi di ruolo. Un accostamento che non passa mai di moda... e se si vuole essere veramente seri, in modo che gli altri non pensino che il Gris non fa ricerca seria, si mette un punto interrogativo in fondo: "i giochi di ruolo incitano al satanismo?". Più serio di così!

Beh, la bufala è d'annata (se qualcuno del Gris legge questo articolo: c'è un apostrofo; di-apostrofo-annata): il gioco di ruolo, comunque vada, è pratica sospetta.
Probabilmente il Gris fa bene quindi a non abbandonare uno dei suoi cavalli di battaglia. Stavolta, addirittura, è arrivato alle pagine del Corriere della Sera, con la firma di Luigi Accattoli, serio vaticanista e cortese persona; il quale riprende (mettendoci però le virgolette, oltre al punto interrogativo) la tesi di Climati e del Gris.
L'articolo arriva inaspettato negli ambienti di giocatori e solleva subito un bel polverone: passa sulla mailing list di gdr2, e viene ripreso su forum, blog e newsgroup (sotto trovate una selezione di indirizzi). Nessuno vuole crederci. Ma dài! Satana e i gdr? Certe cose non passano mai di moda...
Le lettere fioccano: al giornalista, al giornale, alla casa editrice. Che, cortesi, rispondono, prendendo le distanze e garantendo che non volevano offendere nessuno. Invitando a leggere il libro (che non pare entusiasmante), a non essere prevenuti... a Parma si riorganizzano e riescono a fare un incontro pubblico per parlare del libro e dell'articolo, e per parlarne con i giornalisti locali (ottima idea). L'incontro è partecipato e affollato: purtroppo sono tutti dalla parte del gdr (il che significa che nessuno era abbastanza caotico da sostenere la tesi avversaria... giocatori di ruolo con poca propensione per l'immedesimazione, i parmensi!).

Cosa c'è di nuovo, alla fine, dopo l'ennesimo attacco al gdr? Che, comunque vada, gli esorcisti hanno sempre più credito dei giocatori (il che ha dell'incredibile...); ma che i giocatori, con il passare degli anni, sono cresciuti e divenuti più credibili e intraprendenti. C'è di nuovo che oggi si riesce a far capire subito (non a tutti, ma a chi vuole informarsi) che certe teorie sono solo spazzatura. Sul blog di Loredana Lipperini, addirittura, Wu Ming 1 (del collettivo bolognese autore di 54 e Q, per citare due loro opere) difende i giochi senza mezzi termini. Sono soddisfazioni non da poco: i giochi di ruolo non sono più oggetti sconosciuti e misteriosi; non possono essere citati a sproposito per fare bella impressione sugli indemoniati.
Paradossalmente, anche se sono meno giocati (e sono sparite le molte riviste che parlavano di giochi di ruolo), sono conosciuti: insomma, cari giocatori, siamo entrati nell'età della maturità.

Sapete cosa mi piacerebbe? Che non aspettassimo la prossima bella pensata del Gris per far parlare di gioco. Mi piacerebbe che i mille rivoli che si sono rimessi a scorrere a partire da questa provocazione imparassero di nuovo a scorrere insieme, per ottenere qualcosa di più che una reputazione non indegna... signori giocatori: facciamoci fiume.

L'articolo in discussione
Jari Lanzoni su Carmilla
Le risposte di Seconda Fondazione
La discussione sulla Tana dei Goblin
Il blog di Loredana Lipperini (Lipperatura)
Un articolo uscito sulla Gazzetta di Parma il 04/03/2005

06/03/2005 20:13
Fonte: GamePress
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